ZIA MARTHA PRENDE UN TAXI
J G Sapodilla
TAXI MULTIPLO
Zia Martha prende qualcosa dalla borsa nera di tela cerata che tiene tra le gambe e sorride alla ragazza.
-Tieni, è una pannocchia di grano bollita, ce la siamo portata da casa. -
La ragazza respinge la pannocchia con la mano e continua a singhiozzare. ‘Non le piacciono le pannocchie bollite, che strana ragazza ’ pensa zia Martha e prende qualcosa ancora dalla borsa, cercando di apparire compassionevole.
- Magari preferisci un uovo sodo. Galline di campagna, sai. -
La ragazza non è riconoscente.
-Senti zietta, perché non vai a farti fottere in campagna col tuo uovo e la tua pannocchia? Stamattina ho avuto a che dire col tipo con cui abito, per via dei calzini sul frigo. E sono rimasta senza casa. Arrivo in ufficio e sento che mi cercano quelli del Personale. Magari mi danno un ufficio più grande e un aumento di stipendio, penso io. Invece mi cercano per dirmi che me ne devo andare. –
La ragazza ricomincia a singhiozzare.
Zia Martha cerca di parlare a bassa voce, deve dire qualcosa a suo nipote Joe seduto accanto a lei.
-Joe, chi è questa ragazza? Perché è salita sul nostro taxi, non se ne poteva andare a piangere da sua madre?-
Joe sorride con diplomazia.
-Zia Martha, questo non è il nostro taxi, è un taxi multiplo. Ogni tanto sale qualcuno che va da qualche parte e divide la spesa con noi. Quanto alla ragazza è difficile che abbia una madre qua attorno. Le ragazze lasciano la casa per venire a starsene da sole New York. -
Zia Martha non è contenta, neanche un poco, e Joe deve sopportare il suo risentimento.
- Joe, spero solo che non si venga a sapere che non abbiamo preso un taxi tutto per noi. -
- Zia Martha goditi il giro della città per pochi dollari, poi mangiamo qualcosa in un ristorante messicano. -
- E dividiamo il tavolo con una mezza dozzina di peones per risparmiare. No, Joe, abbiamo portato tutto quello che serve.- Zia Martha stringe la borsa nera.
La ragazza ha smesso di singhiozzare e studia i due campagnoli, parla rivolta a zia Martha, capisce che è lei quella che decide. .
- Dite voi due, non potrei venire con voi in campagna?-
Zia Martha non ha tempo per la ragazza, i suoi occhi sono affascinati dal tassametro sul cruscotto di guida.
- Ehy voi, signore, quel vostro apparecchio è rotto, non segna quanto vi dobbiamo.-
- E allora? Vedrò di farlo riparare uno di questi giorni. Non state a pensarci su, vi dirò io quanto mi dovete alla fine. -
Zia Martha non approva il comportamento del tassista e lo dice chiaro a suo nipote Joe.
- Joe, dagli un pugno proprio sopra al naso e rompigli gli occhiali. E poi scendiamo, non voglio un taxi multiplo, si potrebbe venire a sapere. -
Joe non sta a sentire quello che gli sussurra zia Martha. Joe guarda le caviglie della ragazza, sottili come le hanno le ragazze qui a New York. Ora la ragazza sorride a Joe senza farsi vedere da zia Martha.
- Sentite, io sono una ragazza perbene, voi magari avete una casa grande in campagna e un sacco di lavoro da fare, vi darei una mano.-
Zia Martha stringe le labbra e guarda le unghie fragili dipinte di rosso della ragazza, ma ora non ha tempo per lei. Bisogna risolvere la questione degli scatti del tassametro.
- Ehy autista, quabto vi dobbiamo finora?-
-Non state a preoccuparvi zietta, la ragazza pagherà la sua parte, e prima o poi sale qualche altro passeggero a dividere la spesa.-
Zia Martha è una campagnola astuta, capisce di essere circondata dai nemici, la ragazza sta cercando di abbindolare il suo Joe mentre l’autista la deruba. Bisogna dividere il fronte, cominciando dalla parte che pare debole.
- Ragazza, sta a sentire quello che ti dice zia Martha, tu ora scendi e noi paghiamo la tua parte.-
La pioggia arriva forte e improvvisa. Un tizio cerca di ripararsi col cappello e un giornale, si mette davanti al taxi che si ferma. Il tizio sale e siede accanto all’autista.
-Grazie amico,.- dice il tipo bagnato..
-Questo è un taxi multiplo, non mi devi ringraziare. -
Zia Martha capisce che è stato un grande sbaglio venire a New York e ora si ritrova uno sconosciuto bagnato in quello che credeva il suo Taxi.
- Ehy dite, non potevate portarvi un ombrello. -
Il tipo bagnato fa per voltarsi e rispondere a zia Martha.
- George, sei tu?-
-Gloria, accidenti, dove ti sei persa? Non faccio che chiedere di te in giro.-
La ragazza Gloria toglie con passione il cappello dalla testa del tipo bagnato George e lo sgrulla in direzione di zia Martha. Il Taxi è fermo al semaforo rosso, ha smesso di piovere, Gloria e George si fanno un rapido cenno d’intesa, aprono le portiere e filano via.
Zia Martha disapprova la fuga romantica.
- Joe, quei due se ne vanno senza pagare la loro parte, come è possibile tutto questo?-
-Non ci badare zia Martha, tanto il tassametro è rotto.-
Neanche il tassista ci bada, tiene in ostaggio i due campagnoli.
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