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UN INDIVIDUO MOLTO SOSPETTO
Aeroporto internazionale. Piano partenze. L’uomo dal volto scuro pone sul sedile di plastica e apre con precauzione un valigino di finta pelle, forse cartone pressato. Qualche sguardo distratto degli altri passeggeri. Una bottiglia di vetro scuro senza etichette e piena di liquido esce lentamente dal valigino, l’uomo non la vuole agitare. Qualche sguardo perplesso degli altri passeggeri. L’uomo si siede e depone a terra la bottiglia. Una forma lucente, come di metallo, esce dal valigino. L’uomo la tiene con mano morbida. Intorno il vuoto. L’uomo fa per mettere di nuovo la mano nel valigino, ma una voce decisa ferma la mano. -Fermo, cosa contiene la valigetta? - L’uomo solleva la testa davvero molto perplesso. Vede due uomini di fronte e altri quattro vicini di lato, armati in uniforme. Il coperchio del valigino sollevato mostra alcuni oggetti avvolti con cura nella carta di giornale. -Tira fuori tutto con calma, piano, togli la carta.Cosa c’è nella bottiglia?- L’uomo non si ribella. Esegue gli ordini e richiude il coperchio. Tiene il valigino sulle ginocchia e vi allinea sopra ogni cosa con delicatezza:il piattino di porcellana, il bicchiere di cristallo, il panino col salame campagnolo, l’uovo sodo. Stappa la bottiglia e versa liquido rosso nel bicchiere. Sorride a tutti. -Non vado al bar. Mica sono scemo. Volete favorire?-
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